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VIII E: Protogonia la prima figlia di Eretteo

VIII E: Protogonia la prima figlia di Eretteo

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PROTOGONIA o PROTOGENIA

Πρωτογένεια[6] = πρῶτος, “primo” + γενης/γενεια =

1) “la prima, la primordiale[7]“;

2) la “primogenita[8]“;

3) primigenia, originaria[9]

Le figlie di Eretteo quando Procri viene uccisa da Cefalo – Willem Verschoor

Premetto che tendenzialmente oltre alle indiscusse e riconosciute da tutti 4 figlie di Eretteo e Prassitea – cioè Procri, Orizia, Ctonia e Creusa – ci sono anche Protogonia (o detta anche Protogenia), Pandora e Ozionia che sono considerate talvolta come le altre figlie del Re di Atene Eretteo che a questo punto avrebbe 7 figlie dalla najade Prassitea.

Se Protogonia/Protogenia e Pandora sono citate in quanto tali solo nella Suda[1], la settima, Ozionia, è citata però solo da Graves[2].

“Vergini (Παρθενοι): Così venivano chiamate e onorate le figlie di Eretteo; [erano] sei in numero. La più vecchia [era] Protogenia, la seconda Pandora, la terza Procri, la quarta Creusa, la quinta Orizia, la sesta Ctonia. Di loro Protogenia e Pandora si dice si siano offerte in sacrificio per salvare la patria quando giunse un esercito dalla Beozia. Furono sacrificate in una collina [πάγος] chiamata Giacinto […]. Da qui furono anche chiamate le Vergini Giacintidi[3].”

La battaglia tra Eretteo e Eumolpo per cui vennero sacrificate le figlie di Eretteo

Di queste 6-7 figlie, anche se quattro sono sicuramente andate in sposa, è certo che una o alcune di loro – in virtù di un patto di solidarietà tra sorelle – siano state sacrificate per il responso di un oracolo perché Atene vincesse la guerra contro Eleusi.

In genere gli storici e gli autori citati dicono che fu condannata la più giovane – per Igino era Ctonia – e che altre la seguirono[4], mentre nella Suda si dice si fossero sacrificate solo Protogonia e Pandora[5].

Rappresentazione di Eretteo

Visto che il nome significa sia primogenita che “primigenia”, esso è stato usato in più contesti, anche come la prima figlia della coppia (Deucalione e Pirra) che ripopolò il mondo dopo il Diluvio.

In ogni caso ecco le varie Protogonia/Protogenia:

  1. Protogonia/Protogenia è la prima figlia di Eretteo e Prassitea:

La Protogonia principale è dunque la supposta prima figlia di re Eretteo. E nella già citata Suda, cosa che anche Graves conferma, pare che fu proprio Protogonia insieme a Pandora a recarsi all’altare sacrificale per salvare la comunità:

“Di loro Protogenia e Pandora si dice si siano offerte in sacrificio per salvare la patria quando giunse un esercito dalla Beozia. Furono sacrificate in una collina [πάγος] chiamata Giacinto […]. Da qui furono anche chiamate le Vergini Giacintidi[10].”

Sacrificio della figlia di un re – Sacrificio di Ifigenia

E Graves:

“Da sua moglie Prassitea, Eretteo ebbe […] anche sette figlie; Protogonia, Pandora, Procri (moglie di Cefalo), Creusa, Orizia, Ctonia (che sposò suo zio Bute) e Ozionia, la più giovane[11].

Gli Ateniesi ne furono molto allarmati e un oracolo consigliò a Eretteo di sacrificare la figlia più giovane, Ozionia, se voleva sperare nella vittoria. Ozionia si lasciò guidare all’altare del sacrificio dove le sue sorelle Protogonia e Pandora si uccisero, avendo un tempo fatto voto che se una di loro fosse morta di morte violenta, le altre sarebbero morte accanto a lei.[12]

2.Protogonia/Protogenia come Figlia di Deucalione e madre di Aetlio

Deucalione e Pirra nel Diluvio Universale

Anche qui, e giustamente, Protogonia ha quel nome essendo la prima figlie della prima stirpe sopravvissuta al Diluvio Universale:

Dicono, che in questo paese regnasse primieramente Aetlio, e che egli fosse nato di Giove, e di Protogenèa di Deucalione: di Aetlio nacque Endimione.[13]

“Da Pirra, Deucalione ebbe dei figli: per primo Elleno, che (alcuni) però dicono figlio di Zeus, (poi) Anfizione, che fu re dell’Attica dopo Cranao; ebbe anche una figlia, Protogenia, dalla quale Zeus generò Etlio.[14]

Pindaro parla di Protogenia e della sua città, Opunte, città greca della Locride orientale nello stretto dell’Eubea, che appunto prese nome da Opunte figlio di Protogenia e di Zeus che, innamoratosi, si era unito con lei e l’aveva poi data a Locro, eroe locale, che era senza figli:

Non blaterare ora storie siffatte: lascia la guerra e i duelli fuori degli immortali; e porta la lingua alla città di Protogénia, dove – volere di Zeus dal tuono crepitante – Pirra e Deucalione scesi dal Parnaso posero la prima casa, e fondarono senza amore un popolo unito, una stirpe rocciosa, gente dal nome di pietra. […] È leggenda: la forza dell’acqua sommerse la nera terra, ma tosto per le arti di Zeus un riflusso prosciugò la marea. Da quelli in origine vennero i vostri antenati dai bronzei scudi: figli di figlie del ceppo di Iapeto e di forti Kronídi, re indigeni sempre. Finché il signore d’Olimpo, rapita la figlia di Opunte dal suolo degli Epèi, sereno le s’unì tra i gioghi del Menalo e la condusse a Lokro – che l’età non cogliesse legato a un fato spoglio di prole. La sposa ospitava il seme supremo, e godette l’eroe al vedere il figlio supposto e dal nome dell’avo materno gli dette nome: fu uomo di forma e di gesta mirabili: cui donò la città e il governo del popolo[15].”

Conferma Igino che considera tra i figli di Giove anche “Etlio da Protogenia, figlia di Deucalione.[16]

3.Protogonia/Protogenia è anche una figlia dell’eroe Calidone che si unisce al dio Marte/Ares:

Il dio Marte o Ares

Da Etolo e da Pronoe figlia di Forbo nacquero Pleurone e Calidone, dai quali presero il nome le città dell’Etolia. Pleurone sposò Santippe figlia di Doro, ed ebbe un figlio, Agenore, e tre figlie, Sterope, Stratonice e Laofonte. Da Calidone e da Eolia figlia di Amitaone nacquero Epicasta e Protogenia, da Protogenia e da Ares nacque Ossilo[17].

 

[1] SUDA, Suda On Line project https://topostext.org/work/240, The Aikaterini Laskaridis Foundation sub voce Parthenoi § pi.668

[2] Robert Graves, I miti greci, ed. Longanesi, 2015 47,b; 47,d

[3] SUDA, ibid.

[4] Igino, Favole alla voce “Eretteo”

[5] SUDA, ibid.

[6] Dizionario Etimologico della Mitologia Greca (DEMGOL), 2013, dir. da Ezio Pellizer

[7] Höfer, Roscher, Myth. Lex. III col. 3182; e von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 126

[8] Bechtel – Die attischen Frauennamen, p. 74

[9] Vocabolario Greco, Rocci, Dante Alighieri, 1987

[10] SUDA, ibid.

[11] Graves Ibid. 47 b

[12] Graves Ibid. 47,d

[13] Pausania, Viaggio in Grecia, trad. di A. Nibby, 1817, V I 2

[14] Apollodoro, Biblioteca, trad. Maria Grazia Ciani, Valla-Mondadori, 1996, I 7 2

[15] Pindaro, Olimpiche, trad. di E. Mandruzzato, Bompiani, 2010, IX 50-75

[16] Igino, Favole, alla voce “figli di Giove”

[17] Apollodoro Ibid. I 7 7

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