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II – Quando Poseidone ingannò Atena (ed Efesto)

II – Quando Poseidone ingannò Atena (ed Efesto)

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Atena, Poseidone e Cecrope

Uno degli episodi più importanti nella vita di Atena e della sua continua contesa con Poseidone è legato alla nascita di Erittonio.

Si narra infatti dell’inganno o scherzo fatto da Poseidone ai danni di Efesto e Atena.

In generale Poseidone intervenne dietro le quinte perchè Efesto si unisse con Atena – suo malgrado, visto che “molti dei, Titani o Giganti avrebbero volentieri sposato Atena, ma essa rifiutò tutte le loro proposte”(R. Graves – I miti Greci – Atena).

In uno di questi racconti Poseidone disse ad Efesto che Atena gli si sarebbe avvicinata nella speranza che Efesto la possedesse anche per restituirgli il favore dell’armatura che il dio del fuoco foggiò per lei gratuitamente in occasione della guerra di Troia. Efesto ci credette e quando Atena gli si presentò per altri motivi, lui provò davvero a possederla ma lei si oppose.

In un’altra versione convinse Efesto a chiedere la mano ad Atena:

Atena ed Efesto

“Allora Nettuno, che era nemico di Minerva, istigò Vulcano a chiederla in sposa. Dopo averlo ottenuto, quando entrarono nel talamo, Minerva, per suggerimento di Giove, difese la sua verginità con le armi; mentre essi stavano lottando, dal seme del Dio caduto al suolo nacque un bambino che aveva la parte inferiore in forma di serpente: perciò fu detto Erittonio perché in greco eris significa contesa e la terra viene detta ctzon. Minerva lo crebbe in segreto: lo diede chiuso in una cesta ad Aglauro, Pandroso ed Erse, figlie di Cecrope, perché lo custodissero. Quando esse aprirono la cesta, una cornacchia le denunciò; ed esse, rese folli da Minerva, si precipitarono in mare.”[1] 

In generale Poseidone agì per creare disturbo ad Atena, ben conscio della sua ritrosia e della debolezza di Efesto.

Nascita di Erittonio

In ogni caso e al di là di tutto, dall’intervento ingannevole di Poseidone evento nacque il famoso Re Erittonio: nel mito principale infatti, Atena si pulì dallo sperma di Efesto usando della lana che poi gettò via (nel luogo in cui poi sorgerà Atene) dove proprio in quel momento si trovava in visita la Dea Gea, ovvero Madre Terra. Perciò quello sperma fecondò Gea generando un essere metà uomo e metà serpente o “fanciullo con coda di serpente in luogo delle gambe”[2].

Gea/Madre Terra una volta partorito abbandonò il figlio – detto Erittonio – perché non era stato da Lei voluto.

Invece Atena, impietosita, prese Erittonio sotto la sua tutela, addirittura difendendolo dai persecutori con la sua Aegis – il famoso scudo o corazza o borsa fatta con la pelle della capra Amaltea[3] – ma per evitare di essere derisa da Poseidone (fautore dello scherzo/inganno iniziale), lo nascose in un cesto[4] e lo affidò alle figlie di Cecrope, dicendo loro di non aprire mai il cesto.

[1] Igino, Favole, alla voce Erittonio

[2] Robert Graves – I miti greci, ed Longanesi 25,d

[3] Robert Graves, La Dea Bianca, ed. Adelphi pag 504

[4] Pausania, Viaggio in Grecia, 1.18.2

In un altro mito pare che Atena fosse andata in sposa ad Efesto e poi sfuggì dal talamo nuziale dove Efesto eiaculò.

 

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