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1 – I veri Ebrei

1 – I veri Ebrei

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2005

 

Siamo seduti in una veranda di fronte al Mar Morto.

Da qui vedo tutta la vallata e il sole che tramonta con esalazioni rosso apocalisse.

Un albergo disturba la visuale, leggo il suo nome: Lot.

I miei pensieri tornano alla Bibbia quando gli uomini di Sodoma volevano scopare anche gli angeli – così racconta la Genesi (capp. 18 e 19).

“Lot non girarti che altrimenti diventi di sale”- mi torna in mente.

A Sodoma infatti giunsero gli “Angeli del Signore”, ospiti di Lot (nipote di Abramo), per verificare se – come chiede Abramo – esisteva davvero qualche umano giusto per cui vale la pena risparmiare la città dalla distruzione. Non appena giunti, tutti gli uomini locali ne accerchiano la casa per “conoscerli” e “abusare” di loro.  È così che gli “Angeli” decidono letteralmente di annientare Sodoma e Gomorra risparmiando solo la famiglia di Lot.

Lo racconto ai miei amici israeliani e aggiungo:

«Il Mar Morto, è l’ambiente naturale con la più alta percentuale di radioattività al mondo. Guardatevi intorno – gli dico – il Mar Morto è a quattrocento metri sotto il livello del mare, non è uscito da un processo di erosione ma da una martellata di Thor!»

Occhi neri abbandonano per un attimo le canne accese per guardarmi.

Continua-mi sembrano dire. Continuo.

«Insomma, diversi studiosi ormai affermano che Sodoma e Gomorra fossero in quest’area e che siano state annientate da un bombardamento ad alto potenziale atomico…»

Vengo circondato da un silenzioso “tutto può essere”.

I loro occhi tornano sul fumo delle canne, non hanno più voglia di parlare: vogliono fuggire anche solo per un attimo fuori da sé, fuori da Israele, fuori dalla Torah, fuori dalla Storia.

Una Storia scritta da noi europei che prima abbiamo provocato la diaspora ebraica duemila anni fa (con la dominazione romana e la distruzione del Tempio) e poi causato il ritorno traumatico degli ebrei in Palestina (con i vari pogrom e poi la Shoà) in un clima di attrito con gli arabi palestinesi (l’ambigua Dichiarazione di Balfour) con cui gli ebrei invece convivono in pace da secoli.

Gli ebrei oggi fuggono dal passato che gli toglie la fiducia nel prossimo. perchè se si voltano indietro a guardare la storia come Lot, la loro anima perde la speranza e diventa rabbia, odio, sale.

Ecco chi sono i veri ebrei.

Non quelli a New York o ad Amsterdam, non quelli che oggi ancora accusano di nascondersi dietro le banche e nei media, non gli ortodossi o la spietata security militare.

I veri ebrei sono quelli che hanno sempre vissuto con coraggio nelle strade e nelle terre del mondo e nonostante le continue persecuzioni hanno continuato a credere nel prossimo, nel divino, senza mai voltarsi indietro diventando di sale.

Perché di sale ci diventi quando rinunci al dialogo, quando non hai altra speranza che il conflitto, quando ti nascondi dietro ad un Leviatano statale e militare.

E smetti di essere umano. Come fanno quelli che tutti criticate.

E invece in questi mesi in Israele ho visto uomini e donne, ebrei e arabi vivere insieme ogni giorno, fianco a fianco, come se ci fossero già due stati.

Ho visto uomini e donne, ebrei e arabi, sudare per lavorare la terra, collaborare, scontrarsi, uscire e ridere insieme.

Ho visto uomini e donne, ebrei e arabi, essere fedeli alle tradizioni, abbracciare il buddhismo o diventare rastafari.

E proverò a raccontarli.

Aveva ragione Abramo: in ogni popolo, in ogni regione e città ci sono dei Giusti le cui anime non sono ancora di sale. E’ in nome loro che dobbiamo continuare a sperare di evitare una guerra totale.