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Nono stadio: la morte fisica e il nuovo inizio

Nono stadio: la morte fisica e il nuovo inizio

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Ogni anima, in qualsiasi incarnazione, arriva sempre alla morte fisica a meno che non si tratti di esseri di Luce, o meglio, di esseri Angelici, capaci di trasmutare la propria energia in materia o in Luce senza attraversare il passaggio della morte.

La morte fisica arriva sempre quando è finito il nostro compito – e questo lo decide ogni singola anima.

La morte non è mai un evento esterno anche se apparentemente lo è.

Qualsiasi cosa accada alla nostra morte, lo scegliamo sempre noi.

Sia una dolce morte in vecchiaia, sia una morte violenta, rimane sempre una nostra scelta: accadrà in mille e mille modi ma il momento e il perchè lo decidiamo noi. Anche il suicidio è una nostra scelta, ma a differenza delle altre morti interrompe bruscamente il nostro percorso di apprendimento rimandandolo.

Con la morte non finisce la nostra vita ma solo l’esperienza di apprendimento di quella nostra singola esistenza in un determinato Pianeta.

Di nascite e morti ne proveremo tantissime, o nello stesso Pianeta o in altri Pianeti e dimensioni.

Più è basso lo sviluppo di una civiltà e/o di un’anima, più si ha paura della morte.

Più è avanzata una civiltà e/o un’anima, più si prova gioia nel tornare al divino.

Questo non significa che un’anima avanzata non ha amore per la vita, anzi.

Le anime avanzate amano molto la vita ma accettano la morte.

Alla morte fisica un’anima ha la sensazione simile a quella che conosciamo nel risvegliarci da un sogno che ci sembrava reale, perché la vita che stiamo conducendo è simile al sogno.

La morte infatti non è altro che la fine del sogno e la porta per tornare finalmente a casa, quella vera, cioè il Mondo della Luce Divina, dove ci aspettano i Grandi Maestri di Luce immersi nell’Amore.

Tornare a casa significa una cosa molto pratica: e cioè ritornare nella dimensione Spirituale, con la forma fisica che più ci è congeniale, senza però le limitazioni della materia che conosciamo (fame, sete, stanchezza, malattie) e soprattutto dove percepiamo diffusamente l’Amore Divino così come c’è luce in una bella giornata di sole.

Questo Amore Divino non è qualcosa di filosofico o irreale, ma una sensazione di pace, di tranquillità e soprattutto di condivisione e di Amore Universale per tutto il Creato.

Il germe di questa sensazione lo proviamo quando siamo innamorati o quando sentiamo amore incondizionato per qualche animale e/o persona di cui ci fidiamo ciecamente e da cui non ci sentiamo giudicati.

Più gli esseri sono avanzati più provano tale amore per molte persone.

Ripeto: noi nella vibrazione di questo pianeta proviamo il germe di tale Amore perché l’Amore Divino possiamo solo intuirlo – dato che ce ne siamo separati – nonostante ne siamo completamente immersi sempre e comunque.

Alla nostra morte dunque, i Maestri di Luce – esseri avanzati nelle varie schiere Angeliche – oltre ad accoglierci, ci ristorano dalle fatiche materiali e, nel caso ce ne sia bisogno, ci guariscono dalle ferite e paure che abbiamo provato.

Con Loro riguardiamo e studiamo la vita appena trascorsa, ci spiegano tutto ciò che non abbiamo compreso e cosa dobbiamo migliorare.

Infine, dopo avere trascorso il tempo a noi necessario per riprendere forza e coraggio, quando ci risentiamo pronti, decidiamo il piano della prossima vita insieme ai Maestri.

L’anima dunque, poiché eterna, perdura e migliora sempre più di vita in vita.

Lo fa più o meno lentamente a seconda di quanto un Mediatore si applica al miglioramento del sé.

La nostra inclinazione naturale, che la nostra anima ha sin dalla prima incarnazione da Mediatori, ci caratterizzerà in tutti i Pianeti, i Regni Materiali e anche nel Regno Spirituale e Angelico – per quelli che raggiungeranno tale vibrazione.

In qualità di esseri angelici avremo sempre un talento o una serie di talenti e qualità preponderanti o caratterizzanti che ci distinguono dagli altri.

Pur evolvendoci infatti, completiamo ogni tipo di mancanza e/o lacuna ma potenziamo e sviluppiamo sempre di più le nostre qualità. Questo avviene anche quando un’anima passa a stadi vibrazionali così alti che la sua anima diventa un Essere di Luce, quelli cioè che conosciamo come Angeli.

Gli esseri angelici, affinano sempre più la capacità di permanere in vita sia con un corpo materiale sia senza, quindi possono passare dalla materia alla Luce senza sperimentare la morte. Sono capaci di prendere qualsiasi forma e di materializzarsi a proprio piacimento in qualsiasi Tempo e Luogo e addirittura di assumere forme e dimensioni di pianeti, di interi sistemi planetari, di Galassie e raggiungere stadi semidivini dove possono affiancare la Fonte Unica e fungere da Esseri Dialoganti con Essa.

 

 

 

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