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Sulla Mitologia: gli antichi avevano conoscenze superiori o uguali a quelle odierne

Sulla Mitologia: gli antichi avevano conoscenze superiori o uguali a quelle odierne

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Gli “antichi” – stiamo parlando delle civiltà che noi inseriamo nel neolitico e quindi nelle varie età del bronzo, rame, ferro etc. – erano popoli con un livello di conoscenza avanzatissimo, e lo si può facilmente dedurre dalle strutture megalitiche che costruirono.

Basti pensare alla straordinarietà della civiltà dei Sumeri che 4000 anni prima di Cristo erano comparsi dal nulla con una civiltà avanzatissima dotata di scrittura, parlamento, conoscenze astronomiche, sistema di leggi, capacità costruttive e tecniche che abbiamo raggiunto solo oggi etc.

Oltre Sumer e per non citare l’enormità dell’Egitto, ci sono molti altri luoghi dove abbiamo esempi di civiltà molto avanzate: da Gobekli Tepe in Turchia a Gunung Padang in Indonesia, da Gerico in Israele a Sacsayhuaman in Perù, da Baalbek in Libano a Tihauanaco in Bolivia, dai nuraghi della Sardegna ai megaliti di Minorca, da Asuka in Giappone a Menaidra a Malta, dall’Isola di Pasqua a Stonhenge in Inghilterra – per fare gli esempi più banali e tralasciandone a decine dalla Tomba di Atreo in Grecia a Nan Madol in Micronesia.

In tutti questi luoghi troverete strutture che mettono in discussione il fatto che nel corso della storia ci sia stato un processo di evoluzione lineare dell’umanità perché sono strutture:

1.      Rimaste intatte per millenni = conoscenza della matematica, della geometria, delle scienze ingegneristiche da noi raggiunte solo negli ultimi 50 anni;

2.      Edificate con l’uso di monoliti in pietra dal peso e dimensioni ingestibili anche oggi con le nostre tecniche e tecnologie (es. il trilithon di Baalbek o il grado di pendenza delle piramidi egizie) = conoscenza di tecnologie, tecniche di posa, intaglio e lavorazione della pietra oggi non replicabili;

3.      Allineate perfettamente a pianeti e astri del Cosmo invisibili ad occhio nudo = conoscenze astronomiche, scientifiche e fisiche da noi raggiunte solo negli ultimi 50 anni;

4.      La cui costruzione ancora oggi richiederebbe una capillare organizzazione tecnica, educativa, economica e sociale (organizzazione del lavoro e ingegneria civile) da noi raggiunta solo negli ultimi 50 anni.

5.      Motivate da fortissimi intenti di studio astronomici e/o spirituali

 

Le domande che sorgono perciò sono importanti:

1.      Perché consideriamo “primitivi” e semplici popoli che sapevano costruire strutture che finora non siamo stati in grado di replicare?

2.      Come potevano costruire strutture simili con arnesi semplici?

3.      Cosa ha interrotto/disperso quel flusso/bagaglio di conoscenze avanzate?

4.      Perché gli esseri umani da allora sono regrediti?

5.      Dove sono adesso i creatori di quelle opere o i depositari di quelle conoscenze?

6.      Le loro conoscenze appartenevano ad una ristretta élite o tutto il popolo aveva un alto e diffuso livello di conoscenza?

7.      Erano civiltà isolate o erano parte di una cultura mondiale?

8.      Perché il centro dei loro intenti erano le conoscenze astronomiche e spirituali?

 

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