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Atene vs Eleusi parte I

Atene vs Eleusi parte I

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ATENE VS ELEUSI
ERETTEO VS EUMOLPO
Eretteo vs Eumolpo

Uno dei nemici di Atene è stata sicuramente Eleusi che in questo episodio si accoppia con un altro nemico di Atene: i barbari della Tracia rappresentati da Eumolpo.

Il Re Eretteo è noto infatti anche per lo scontro tra Atene ed Eleusi e nello specifico col figlio di Poseidone, Eumolpo, che affiancò gli Eleusini con una terribile orda di Traci – che per Atene erano dei veri e propri selvaggi:

In quel tempo Eumolpo, figlio di Nettuno, fece guerra ad Atene perché affermava che l’Attica era un possesso paterno[1]”.

Area di provenienza dei popoli Traci

Quindi i Traci, guidati da Eumolpo presero a vantare diritti sull’Attica minacciando Atene[2].

A questo punto Re Eretteo chiese un consiglio all’oracolo di Delfi che gli rispose di sacrificare la figlia minore (Ctonia per Igino) per salvare Atene e vincere su Eleusi:

Eretteo volendo sapere se gli Ateniesi fossero per avere vittoria, consultò l’oracolo, e n’ebbe risposta, che la vittoria sarebbe stata per loro, quando egli avesse scannata una delle sue figlie.”[3]

Eretteo perciò, convinto dalla moglie Prassitea [per Graves “dea attiva” (I miti greci – 97,2) o “colei che incita al sacrificio”], la sacrificò ma anche le altre si diedero la morte – per alcuni solo due per altri tutte – dato che tempo prima, essendo molto unite, avevano fatto un patto di solidarietà in caso di morte violenta di una di loro.

Sacrificio della figlia del re – Sacrificio di Ifigenia

Perciò tutte (o quasi) le figlie di Eretteo si suicidarono:

Eretteo, figlio di Pandione, ebbe quattro figlie che giurarono reciprocamente di darsi la morte se una di loro fosse venuta a mancare. Così la figlia Ctonia fu immolata e le altre, secondo gli accordi che avevano presi, si suicidarono[4]”.

Egli immolò la più giovine; e le altre si scannarono da sé medesime: perciochè, come alcuni attestano, aveano insieme deliberato di così uccidersi.”[5]

Eretteo, figlio di Pandione, uccise Ctonia per lo stesso motivo; le sorelle della vittima si suicidarono.[6]

A questo punto, dopo il sacrificio, Atene vincerà su Eleusi perché, secondo le versioni:

  1. Eretteo semplicemente vince uccidendo Eumolpo: “Venutosi poi al fatto d’armi, Eretteo uccise Eumolpo: per lo che Nettunno distrusse Eretteo e tutta la sua casa.”[7]
  2. Per Pausania Eretteo sconfigge il Capitano eleusino Immarado figlio di Eumolpo ma muore in battaglia nello stesso giorno:

Fra gli Eponimi è ancora Eretteo, che vinse in battaglia gli Eleusinj, ed uccise il loro Capitano Immarado di Eumolpo.[8]

Presso il tempio di Minerva […] Vi sono ancora le statue grandi di bronzo di due persone in atto di combattere, che chiamano una Eretteo, e l’altra addimandano Eumolpo: certamente non è ignoto neppure agli Ateniesi, che sanno le cose antiche, essere costui Immarado di Eumolpo morto da Eretteo.[9]

Quanto alla stirpe di Eumolpo Omero non ne ha affatto parlato; ma ne’ suoi versi gli dà il soprannome di valoroso. Venuti poi a battaglia gli Eleusini contro gli Ateniesi in quella giornata morì Eretteo Re di Atene, ed Immarado figlio di Eumolpo.[10]

  1. Eumolpo viene sconfitto ma Nettuno chiede la testa di Eretteo e il sacrificio delle figlie: “Quando costui (Eumolpo ndr) fu sconfitto insieme al suo esercito e rimase ucciso, Nettuno, perché Eretteo non avesse a compiacersi della morte di suo figlio, volle che una sua figlia gli fosse sacrificata. Così la figlia Ctonia fu immolata e le altre, secondo gli accordi che avevano presi, si suicidarono, mentre lo stesso Eretteo per richiesta di Nettuno venne fulminato da Giove[11]”.

In ogni caso al di là delle versioni sulla battaglia leggenda vuole che la vittoria di Atene e la morte di Eumolpo scatenò la vendetta di Poseidone che chiese al fratello Zeus di uccidere Eretteo e così il dio tonante lo seccò con una folgore[12] (o con lo stesso tridente visto che anticamente erano la stessa arma) che aprì una voragine in cui cadde Eretteo, seppellendolo vivo.

Carle van Loo – Poseidone

Quindi il fatto che al di là e dopo la battaglia, Atene venne in qualche modo a patti con il culto di Poseidone e/o i riti di Eleusi e le caste sacerdotali eleusine lo conferma anche Pausania:

“Posarono pertanto le armi a condizione che gli Eleusinj divenendo nelle altre cose sudditi degli Ateniesi avrebbero soli il diritto di iniziare. I riti delle due Dee furono istituiti da Eumolpo e dalle figlie di Geleo. Esse sono chiamate Pamfo, (giusta Omero ancora) Diogenia, Pammerope, e Sesara. Morto Eumolpo lasciò un figlio più giovane chiamato Cerice, che gli stessi Cerici però dicono essere nato da Aglauro, figlia di Cecrope, e da Mercurio, e non da Eumolpo[13].”

 

[1] Igino alla voce “Eretteo”

[2] Tucidide, La guerra del Peloponneso, II 15 1

[3] Apollodoro III 15 4

[4] Igino alla voce “Eretteo”

[5] Apollodoro III 15 4

[6] Igino in “coloro che uccisero le proprie figlie”

[7] Apollodoro III 15 4

[8] Pausania, Viaggio in Grecia I 5 2

[9] Pausania Viaggio in Grecia I 27 5

[10] Pausania, Viaggio in Grecia, I 38 3

[11] Igino alla voce Eretteo

[12] Igino, Favole 46

[13] Pausania, Viaggio in Grecia, I 38 3

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