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I – Re Cecrope I Primo Re di Atene

I – Re Cecrope I Primo Re di Atene

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RE Cecrope I
Cecrope re di Atene

Cecrope, indigena, or uomo, ed ora serpente, fu il primo che regnò nell’Attica, e mentre innanzi chiamavasi Acta, dal nome suo volle egli che si dicesse Cecropia.” [Apollodoro Biblioteca III 14 6] .

Κέκροψ = κέρκος=”coda”.

Il nome Κέκροψ significa infatti “provvisto di coda” perchè in greco κέρκος = coda – (Kretschmer “Glotta” 4, 1913, p. 309).

Cecrope era figlio della dea Gea, cioè Madre Terra [1]:

Periphas, della stirpe nata dalla Terra (autokhthonos vedi sotto ndr), che visse lì già prima che Cecrope (Cecrops), figlio della Terra (Ge/Gaia) fosse emerso.”

I figli della Terra sono infatti detti gêgenês (nato dalla terra) e authocton (αὐτόχϑων =αὐτός «stesso» e χϑών «terra= dallo stesso suolo/terra), e nel caso di Cecrope si aggiunge anche l’epiteto diphuês o geminus per la sua doppia natura umana e animale, visto che era raffigurato con la parte superiore del corpo umana e quella inferiore di serpente[2].

Madre Terra affida Erittonio ad Atena e Cecrope

Perciò anche Apollodoro[3] lo chiama “figlio della terra” e dice che dopo di lui, quando regnava Cranao, avvenne il famoso “Diluvio dei tempi di Deucalione”[4] (il Noè greco ndr).

Quando Cecrope morì, Cranao salì al trono; era un figlio della terra, e fu a quel tempo che giunse il Diluvio che si dice ebbe luogo all’epoca di Deucalione.”

Questo si ricollega poi al fatto che per Strabone, Cecrope fondò un’altra Atene e una Eleusi [5] in Beotia – allora chiamata Ogigia – che furono sommerse dal diluvio:

ma altri sostengono invece che v’erano Eleusi ed Atene – lungo il Tritone, la quale dicono sussistesse allorché Cecrope regnava sulla Beozia che allora nomavasi Ogigia: più tardi poi queste città furono ingoiate dalle inondazioni.” (il Tritone è un piccolo fiume a cui Pausania dà il nome dì torrente. Pare che lo collochi fra Alalcomene e Coronea).

Il Diluvio: Deucalione e Pirra

Per Erodoto[6] Cecrope era un Pelasgico come lo erano tutti gli ateniesi ma cambiavano nome a seconda del regnante:

Gli Ateniesi, all’epoca in cui i Pelasgi abitavano la terra conosciuta oggi come Grecia, erano Pelasgi, detti Cranai; al tempo del re Cecrope furono chiamati Cecropidi; quando poi Eretteo gli successe al potere, cambiarono nome in Ateniesi; quando infine loro comandante supremo divenne Ione figlio di Xuto, da costui presero il nome di Ioni“.

 

Re Cecrope
VITA DI CECROPE

Cecrope, secondo Igino nacque da Vulcano o da Tello[8], sposò Agraulo figlia di Atteo (primo re dell’Attica) e perciò divenne anche lui re dell’Attica – che a quel punto si chiamò Cecropia e Cecropidi i discendenti – e fondò Atene.

Da Agraulo, ebbe 3 figlie: Aglauro, Erse e Pandroso (dette le Aglauridi).

Secondo alcune fonti si dice che Cecrope fosse originario di Sais in Egitto e che avesse da lì colonizzato l’Attica. – Diod. i. 29; Schol. ad Arist. Plut. 773.

Le figlie e la moglie di Cecrope con Erittonio

Per altri come Apollodoro ebbe anche un figlio, Erisittione o Erisittone (Erysikhthon= ἐρύομαι + χθών, =”colui che protegge, salva la sua terra”), che morì giovane e senza figli[9] perché morì quando il padre era ancora vivo e il regno perciò andò nelle mani di Cranao[10]:

Erisittone. Costui non potè regnare sugli Ateniesi; ma morì mentre vivea ancora suo padre, e Cranao prese il principato di Cecrope, come colui, che superava in potere ogni altro cittadino”.

La Dea Ilizia o Lucina

Per Pausania Erisittone morì tornando da Delo con una vecchia statua di Ilizia o anche detta Lucina:

Gli Ateniesi soli però velano i simulacri di questa Dea (Lucina o Ilizia ndr) fino alle punte de’piedi. Delle statue, che sono nel tempio dissero le donne , che due erano cretesi , e doni di Fedra , e che la più antica era stata portata di Delo da Erisittone.” – Pausania Viaggio in Grecia I 18 6

OPERE DI CECROPE:

Ricostruzione acropoli Atene

Fu Cecrope a:

  1. Costruire la rocca ateniese detta Cecropia;
  2. Dividere gli abitanti dell’Attica in 12 tribù o comunità (i demi);
  3. Istituire la monogamia;
  4. Istituire il culto degli dei (Zeus e Atena) e costruì l’antico tempio di Atena nell’acropoli, nel quale erano custoditi la statua della dea caduta dal cielo, l’ulivo fatto germogliare da lei e la fonte di acqua fatta scaturire da Poseidone.
  5.  Inventare la scrittura;
  6. Istituire l’uso di seppellire i morti[11].
  7. Abolire i sacrifici cruenti sostituendoli con offerte di focacce di orzo[12]: “ed io penso, che siano della stessa età Cecrope, re degli Ateniesi, e Licaone, e che non abbiano essi egual sapienza usato nelle cose riguardanti la divinità. Imperciocchè Cecrope il primo chiamò Giove col nome di Supremo, e di tutto quello che ha spirito non volle che nulla fosse sacrificato; ma offrì sull’ara focacce del paese, che anche in oggi pelani sono dagli ateniesi chiamate. Licaone però sull’ara di Giove Liceo portò un suo bambino, lo sacrificò, e col sangue fece le libazioni e dicono, che egli subito sul sacrificio di uomo Lupo divenne” – Pausania, Descrizione della Grecia VIII 2 2 – 3.
Moneta raffigurante Cecrope

Anche per Diodoro Siculo[13] Cecrope I fu l’ultimo in Attica a fare sacrifici quando il Dio Sole/Elio/Zeus/Apollo predisse agli attici (come gli Eliadi di Rodi) che se avessero fatto sacrifici per primi ad Atena/Minerva lei li avrebbe protetti per sempre (“avrebbero goduto perpetuamente della presenza della dea”), perciò “Cecrope in quel tempo re degli ateniesi quantunque fosse stato l’ultimo a sacrificare, fu il primo ad avere l’ostie esposte al fuoco. Per questo fatto in Rodi ancora oggi si osserva nei sacrifizi un certo particolare rito e vi si tiene esposto il simulacro della dea” nonostante fossero devoti al Dio Sole.

Cecrope è legato fortemente ad Eleusi anche perché uno dei suoi nipoti, Cerice, figlio di Erse era l’araldo di Eleusi.

Cecrope è inoltre anticamente riconosciuto come la costellazione dell’Acquario[14]:

“[La costellazione dell’Acquario] Euboulos, ancora, indica che è stato proprio Cecrope, ricordando l’antichità della razza, e dimostrando che gli uomini usavano l’acqua per le offerte sacrificali agli dei prima che l’uso del vino gli fosse stato insegnato, e che Cecrope regnava prima che il vino fosse stato scoperto”

Costellazione Acquario

 

Atena CONQUISTA ATENE durante il regno di Cecrope:
Cecrope con l’ulivo in mano

Cecrope è rappresentato con un ulivo in mano perchè sotto il suo regno si svolse la sfida tra Poseidone e Atena per acquisire il controllo di Atene, una guerra vinta infine da Atena che giunse e prese possesso dell’Attica davanti a Cecrope piantando un ulivo che ai tempi di Apollodoro era ancora presente nel “Pandrosio”.

Per Mike Dixon-Kennedy[15]  durante il suo regno apparvero un olivo e una sorgente nell’acropoli, così Cecrope consultò l’oracolo di Delfi che gli disse che doveva scegliere come patrono della città uno dei due dei legati ai simboli.

“Al suo tempo dicesi, che per decreto fosse agli Dei conceduto di occupare città, nelle quali ognuno d’essi potesse avere onori suoi proprii. E fu per ciò Nettunno il primo, che venne in Attica, e che nel mezzo della rocca percossa avendo col tridente la terra, d’ improvviso mise il mare in sommovimento; e il luogo chiamasi l’Eretteide. Dopo lui comparve Minerva, la quale preso Cecrope a testimonio della occupazione che intendeva fare, fece dalla terra uscire un olivo, che anche al tempo nostro si vede nel Pandrosio. E nato contrasto fra que’ due, Giove pacificò tra loro Minerva e Nettunno, ed assegnò loro per giudici della controversia, non Cecrope, nè Cranao, né Eretteo, siccome alcuni suppongono, ma dodici Dei, per sentenza de’ quali la città di Atene fu dichiarata di Minerva, tosto che per la prodotta testimonianza di Cecrope intesero il fatto dell’olivo. Laonde Minerva da sè diede il nome ad Atene, di che fortemente sdegnato Nettunno molto travagliò la campagna Triasia, e tutta l’Attica coperse de’ flutti marini” – Apollodoro Biblioteca III 14 6.

Così Cecrope fece da arbitro in questa contesa tra dei – tanto che lui e Pandroso sono così rappresentati nel frontone ovest del Partenone – e fece votare i cittadini i quali si espressero nel modo seguente: tutte le donne votarono per Atena e tutti gli uomini per Poseidone. Visto che le donne erano di più degli uomini vinsero loro ma a quel punto furono punite e da quel momento gli fu tolto il diritto di voto ad Atene.

Alla fine della questione però pare che Poseidone si infuriò e sommerse l’Attica tra i flutti. Per calmare la sua ira “le donne ateniesi rinunciarono al voto, e fu proibito agli uomini di portare il nome delle loro madri, come era stata usanza fino a quel tempo” – ricorda Graves (in I Miti Greci, 16,d).

 

 

 

[1] Antoninus Liberalis, Metamorfosi 6 (trad. Celoria)
[2] Apollodoro, Bibliotheca 3 14 1 ss.
[3] Apollodoro, Bibliotheca 3 14 5
[4] Apollodoro, Bibliotheca 3 14 5
[5] Strabone, Geografia 9 2 18
[6] Erodoto, Storie VIII 44
[7] Apollodoro III 14 6
[8] Igino, Favole alla voce “figli di vulcano” e “i re di Atene”
[9] Apollodoro, Bibliotheca 3 14 1 – 2
[10] Pausania, Descrizione della Grecia 1 2 6.
[11] Anna Ferrari, Dizionario di Mitologia, pag 261

[12] Graves, I miti greci, 25,d+38,1
[13] Diodoro Siculo Biblioteca Storica 5,56 o in quella volgarizzata dal Cav. Compagnoni Libro V Cap. XXI del Tomo II
[14] Igino, Astronomica 2. 28

[15] Encyclopedia of Greco Roman Mythology, 1998 by Mike Dixon-Kennedy: During his reign a spring and an olive tree suddenly appeared on the Acropolis and, upon consulting the Delphic Oracle, Cecrops was told that Athens must choose as patron one of the deities whose respective symbols these were (Athene and Poseidon). Cecrops acted as the arbiter in the ensuing contest between the gods for the patronage of Athens, the role in which he and Pandrosos are portrayed on the west pediment of the Parthenon. Asimple election was held, the women voting for Athene and the men for Poseidon. As the women far outnumbered the men, Athene easily won the contest, but the women were punished for their choice by being deprived of the right to vote in Athens thereafter.

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