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2 – Addio Israele, grazie Lesotho

2 – Addio Israele, grazie Lesotho

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Ci sono tanti modi per andare in Africa.

Io ci arrivai tramite un master a Bologna sull’impresa sociale e sulla cooperazione allo sviluppo. Cominciai il Master però nella prospettiva di uno stage in Israele per qualche associazione israelo-palestinese vista la mia esperienza precedente nel Kibbutz.

Il professore israeliano che mi doveva fare da tramite, senza nemmeno conoscermi mi prese però in antipatia, anzi fece di tutto per non farmi fare nessuno stage in Israele. Non mi sono mai spiegato il motivo.

Destino? Forse.

Nel mio cuore però tutto era cambiato.

Da anni ormai il mio amore viscerale per Israele si era trasformato. Ero passato dalle teorie neocon del Destino Manifesto a uno sguardo disincantato sull’organizzazione del potere nel mondo. Alla fine dietro le filosofie e la realpolitik c’è sempre e solo il potere degli uni sugli altri. Per paura.

Quando sfumò dunque l’ipotesi di uno stage in Israele, mi trovai davanti altre opzioni ma non mi innamoravo di nessun progetto. Il tempo passava ed ero ormai l’unico del master che ancora non aveva trovato uno stage. La sola idea di finire in una fondazione a Bruxelles mi faceva venire i brividi: uffici, computer e discorsi sostenibili fatti dal quinto piano di un palazzo a vetri?

No grazie.

Volevo qualcosa di mio. Volevo qualcosa di forte.
Infine una mia cara amica che aveva studiato per anni in Swaziland mi parlò di un progetto sardo in Africa.

Si trattava di insegnare le tradizioni agropastorali sarde ad una popolazione africana sperduta nel sud dell’Africa e composta prevalentemente da pastori – mi dissero.

Uno dei quattro paesi più poveri al mondo – mi dissero.

C’è da stare in campagna con contadini e pastori – mi dissero.

Si chiama Lesotho – mi dissero.

Bene – mi dissi – Avevo trovato il progetto per fare uno stage.

In realtà avevo appena cominciato a percorrere una lunga strada che mi avrebbe condotto verso l’ultimo dei posti in cui avrei voluto vivere.

Un posto che disprezzavo.

Un posto che alla sola idea di viverci mi faceva venire i brividi.

Quel posto era la mia terra.

Quel posto era la Sardegna.

Ho scoperto di essere sardo in Africa.

Ho ritrovato in Africa le mie radici.

Grazie popolo Basotho. Vi sono debitore.

 

 

 

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