Siamo qui per scegliere
 
10 – l’automobile in Africa: parte II

10 – l’automobile in Africa: parte II

Hits: 45

 

In generale il cooperante medio che lavora in Africa ha un sincero disinteresse verso tutto ciò che è considerato “il sogno dell’occidente” come i cellulari e l’automobile.

Questo genera un sentimento spiazzante da parte dei locali che si aspettano gli occidentali come nei film: stilosi, eleganti, con cellulari di ultima generazione e con macchine scenose. Quasi sempre accade il contrario.

Quando ad esempio si prendono i taxi locali stretti tra ceste e galline, i ragazzini rimangono delusi a vedere un bianco. È come gli cadesse un mito aspirazionale, mentre per gli adulti è un segno di grande rispetto per loro e la loro vita.

Ancor più per l’automobile.

Nel mio caso tutti si sconcertavano perchè tenevo la macchina – per quanto fosse piccola e insignificante – sporca di polvere e fango senza lavarla mai.

Non se ne capacitavano a tal punto che ogni tanto me la lavavano loro, scocciati da questa mia “mancanza” chiedendomi – quasi offesi – del perchè io non la lavassi.

«Mi piace così» – gli rispondevo.

Di certo non gli potevo spiegare che per me l’obiettivo primario era non attirare l’attenzione. Ai loro occhi era invece una specie di oltraggio nei confronti dei loro sogni.

Altre volte mi capitava di portare personaggi di una certa rilevanza nella mia macchina sporca: vedevo che erano imbarazzati dallo sporco. Oppure si offendevano se dovevamo fare qualche centinaio di metri preferivo farmeli a piedi.

Per me era insensato accendere la macchina per trecento metri, per loro invece, alti gradi della polizia, capi tribali o noti politici, arrivare a piedi come gli altri anzichè in macchina con un bianco a fargli da autista, era un mancato guadagno di status.

È facile dimenticarsi di chi siamo stati. Basta ricordarsi di qualche decennio fa quando si acquistava una Lancia o una Alfa per usarle solo nel weekend per poi andare a lavoro in autobus senza pagare il biglietto.

Tutt’oggi anche in Italia ci sentiamo così avanzati ma continuiamo a fare acquisti solo per pura ostentazione.

Ecco perchè il tema dell’automobile non è così semplice.

 

Perdo la testa

perdo la testa per un paio di occhiali da sole

uhm… perdo la testa

per gli occhiali da sole

Un’altra lampada al viso

per non accorgersi più dell’inverno

per non sparire nel grigio

alle fermate del tram.

Tenere in mente che al primo straccio di sole

scivoliamo a Riccione

tenere in mente che appena si affaccia il sole

c’è da uscire col cabriolet

(Luca Carboni – Solarium)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.